6 risposte a “Stagione 1, Episodio 04: Be Reshit, In Principio”

    1. Cara Caterina, ti ringrazio. Questo episodio è “impegnativo” per certi versi perché prova a portare gli ascoltatori su una “Via” diversa. E’ un modo di sperimentare percorsi nuovi insieme a voi. Buona giornata! Michelangelo.

  1. bellissima la tua lettura in inglese,anche se non conosco l’inglese da vera ignorante, tu sembri sembri uscito da un film!!! Interessante la numerologia..sara’ per questo che per il n 8 è importante!

    1. L’importante era assaporare il Suono, Tiziana. I numeri sono un linguaggio, come i suoni, la musica e molto altro ancora e con Via Narrante ci divertiamo a scoprirne i significati meno noti. Michelangelo.

  2. Ciao Michelangelo, questo episodio mi è piaciuto a tal punto che la mia mente ha iniziato a viaggiare in modo vertiginoso. Avrei mille cose da dire ma mi limito a condividere con te una riflessione che ha a che fare con il tema e che scrissi tempo fa.

    “Nel mondo adulto tutto è tradizione e niente è dell’origine, tutto è dovere e niente è piacere. Più volte ho affrontato questa tematica con me medesimo. Mi sono chiesto da dove derivasse l’umana condizione così gretta e meschina attribuibile al mondo adulto ed ho concluso che la tradizione è del tempo e nel tempo. Il tempo è proprio dell’uomo adulto ed estraneo al bambino ma una mela matura è destinata a separarsi dal suo albero per perire al suolo e allo stesso modo l’uomo di intelletto è destinato a separarsi dalla vita per perire negli inferi. Allora ho dedotto che non solo la tradizione è del tempo e nel tempo ma che la tradizione è nell’educazione e che l’educazione è di natura. Dunque, cosa è da intendersi come origine se il bambino nasce già educato, se già in origine è del tempo? Ho risposto che l’origine non è neanche del bambino e persino del feto ma risale ad ancora prima. L’origine che non è del tempo è l’Origine dell’origine. Ancora, perché questa origine che, già del tempo e imperfetta, si predispone a penetrare nel tempo ancor più in profondità? Come può la mela ritrovare il suo carattere acerbo, il suo sapore aspro e tuttavia puro? Non concepito come frutto destinato alla godibilità dell’uomo ma come frutto che gode; non uomo destinato alla godibilità dell’uomo ma uomo che gode; non uomo che fa godere la vita ma uomo che gode della vita. Allora ho sentito che l’origine è dell’Origine, che ogni origine è per avvicinarsi all’Origine, che il perfetto è consapevolezza dell’imperfetto, che ogni imperfetto è per avvicinarsi al perfetto. Ho infine sentito che la tradizione è nel tempo e che per uscire dalla tradizione occorre uscire dal tempo. Poiché nel tempo non si può trovare quiete, non si può essere nel tempo e in quiete; la quiete è fuori del tempo e solo lì la si può trovare, lì trovarsi e perdersi, nell’Eternità.”

    Esorto, con calore, all’ascolto di questo ( e degli altri) episodio di Via Narrante. È arrivato il momento di prendere confidenza con la “parola”. Ne abbiamo abbastanza di contenuti infimo, il mondo va cambiato, ora.

    1. Caro Pasquale, grazie per il tuo articolato commento. Non posso che assaporare anch’io il tuo raccontare l’origine dell’Origine e ricordare i nostri incontri in università. Bambino, mela, origine e altri elementi simbolici che troverai presto in altri episodi di Via Narrante. Buona Via! Michelangelo.

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